Sospetti infondati
Mobbing sul posto di lavoro: sì o no?
Situazione iniziale
Il signor E. viene inviato a Proitera con incarico scritto. Si sospetta un problema di alcolismo. Dopo diversi mesi di accertamenti con test dell'alcol e controlli del sangue, non viene riscontrato alcun problema di dipendenza. Accompagnato dalla consulente, la situazione può essere chiarita sul posto di lavoro. La nota nel fascicolo personale può essere cancellata.
Qualche tempo dopo, il signor E. si rivolge spontaneamente a Proitera. È sconvolto e arrabbiato. Il suo collega, il signor Z., contravvenendo alle disposizioni interne dell'azienda, si sarebbe servito dal magazzino invece di ordinare il materiale per uso personale. Il signor E. lo ha visto e ha energicamente sottratto il materiale dalle mani del collega. Il signor Z. ha segnalato immediatamente l'accaduto al suo superiore. Durante il colloquio con quest'ultimo, al signor E. è stato chiesto se fosse sotto l'effetto dell'alcol. Il signor E. è rimasto scioccato: al momento del sospetto di abuso di alcol, il suo superiore non lavorava ancora nell'azienda e inoltre la nota avrebbe dovuto essere cancellata. Cosa è successo? Il signor E. sospetta un complotto e si sente tradito. Nel primo colloquio con Proitera afferma che si tratta di un caso di mobbing. Il collega Z. diffonde inoltre voci secondo cui avrebbe riportato una ferita alla mano durante la lite con il signor E. e sarebbe ora in malattia.
Incarico a Proitera
Il signor E. è perplesso. Nella sua situazione di impotenza si rivolge a Proitera. Vuole tornare a lavorare in pace, ma la sua fiducia di base nel datore di lavoro è compromessa. Non riesce a dimenticare l'incidente.
Intervento di Proitera
Previo consenso del signor E., la consulente prende contatto con il responsabile delle risorse umane competente. Quest'ultimo è a conoscenza della disputa. Si vede costretto ad ammonire per iscritto il signor E. qualora il collega Z. fosse inabile al lavoro a causa di una lesione. Su richiesta della consulente, il responsabile delle risorse umane conferma che la nota "sospetto di alcol" è stata inserita nel fascicolo personale. Nonostante la riabilitazione del signor E., la nota non è mai stata cancellata. Il responsabile delle risorse umane è scioccato da questo errore e cerca di trovarne la causa. Si scopre che al momento dei sospetti legati al consumo dell’alcool era presente un collaboratore temporaneo nel reparto risorse umane. Questi deve aver dimenticato di cancellare la nota.
Al telefono si concorda che il responsabile delle risorse umane organizzerà una tavola rotonda per chiarire la questione. Inoltre, la nota verrà immediatamente cancellata e il signor E. ne riceverà conferma. Proitera incoraggia il signor E., ancora molto turbato, a partecipare alla tavola rotonda. Egli accetta a condizione di poter portare con sé due testimoni che possano confermare la sua innocenza. La consulente è sollevata. Il colloquio rappresenta un passo importante per la futura collaborazione tra tutte le parti coinvolte.
Risultato
La nota viene rimossa dal fascicolo personale. Il signor E. partecipa alla riunione chiarificatrice e si scusa persino per la sua reazione violenta. L'accusa di aver strappato la merce dalle mani del collega viene presto smentita dalle testimonianze. La consulente continua ad assistere il signor E. e, una volta stabilizzata la situazione sul posto di lavoro, chiude con successo il fascicolo.